08 maggio, 2006

Le opinioni di ernesto scontento sul blog di Beppe Grillo




In questo post saranno riportati tutti i commenti scritti sul blog di Beppe Grillo

lo scopo è quello di autenticarli come propri.

17 Comments:

Blogger ernesto scontento said...

* POST IN COSTRUZIONE *

Mi scuso con i visitatori ma sto costruendo questo post cercando di mettere i miei commenti in ordine di data, siccome in circa 5 mesi non sono pochi gli interventi fatti mi occorre ancora qualche giorno perchè sia ultimato.

8/5/06 13:26  
Blogger ernesto scontento said...

PER TUTTI QUEI RAGAZZI CHE MANIFESTANO L’INTENZIONE DI NON ANDARE A VOTARE

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DOBBIAMO MANIFESTARE IL NOSTRO CONSENSO O DISSENSO CON IL VOTO IN QUANTO DIRITTO ACQUISITO E IRRINUNCIABILE PER RISPETTARE IL SACRIFICIO DEI NOSTRI PADRI E CHE CI CONSENTE DI VIVERE IN UNA DEMOCRAZIA.
UN MIO VECCHIO PROFESSORE DICEVA :
“ Chi non vota non può neanche lamentarsi per quello che non gli và, non ha espresso cosa voleva”.

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*LIBERIAMOCI DAI SIMBOLI POLITICI, IMPARIAMO A VEDERE SOLO LOGHI *
(Solo per essere più liberi nelle nostre scelte, ragionando con la nostra testa per capire la verità dell’immagine riflessa. Nella società moderna il logo identifica la storia e la qualità di un prodotto: noi cambiamo prodotto quando non soddisfa più i nostri bisogni interiori ed esteriori senza rimpianti o conflitti. Vedere loghi al posto di simboli vuol dire essere più liberi e rispettare noi stessi ).

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IN DEMOCRAZIA RAGAZZI……..
l’astensione al voto può avere come conseguenza che una minoranza di cittadini governi e decida per la maggioranza.

ANDIAMO TUTTI A VOTARE LIBERI DI MENTE

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IN DEMOCRAZIA RAGAZZI , LA RIVOLUZIONE SI FA CON LA PARTECIPAZIONE: L’ARMA E’ IL VOTO .
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N.B.
Il presente invito al voto libero sarà bloggato a intervalli regolari su tutti i POST indipendentemente dal tema, visto il numero di persone indecise a manifestare il loro diritto di intervenire sulle scelte politiche del paese in cui vivono. Data inizio 10/01/06 Data Fine Invio 09/04/06

Da oggi tutti i commenti del sottoscritto avranno come intestazione il terzo paragrafo del presente commento, indipendentemente dal contenuto.

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I BUGIARDI CI SONO E CI SARANNO SEMPRE BASTA ESSERE PRAGMATICI E LIBERI DI MENTE.

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COMMENTO PUBBLICATO SU VARI POST NEL BLOG DI BEPPE GRILLO.

8/5/06 13:28  
Blogger ernesto scontento said...

* 1 - LIBERIAMOCI IMPARIAMO A VEDERE SOLO LOGHI *

PER ESSERE LIBERI NELLE NOSTRE DECISIONI POLITI CHE DOBBIAMO MANIFESTARE CON IL VOTO, IN QUANTO DIRITTO ACQUISITO E IRRINUNCIABILE PER RISPETTARE IL SACRIFICIO DEI NOSTRI PADRI . CHE CI CONSENTE DI VIVERE IN UNA DEMOCRAZIA. UN MIO VECCHIO PROFESSORE DICEVA “ Chi non vota non può neanche lamentarsi per quello che non gli và, non ha espresso cosa voleva”.

- ANDIAMO TUTTI A VOTARE LIBERI DI MENTE.

ECCO UN VADEMECUM AL QUALE POTRAI RISPONDERE ( SI / NO )PER TROVARE LA TUA MOTIVAZIONE, PER RITORNARE O ANDARE A VOTARE:

1.La classe politica ha comportamenti quotidiani nel rispetto del mandato morale assunto con i propri elettori.
2.Ritieni che le leggi emanate rispettino gli obbiettivi dichiarati.
3.Ritieni che ci sia un’equa distribuzione della ricchezza prodotta dal paese.
4.Ritieni che ci sia la giusta attenzione verso i ceti più deboli in proporzione al progresso economico raggiunto dal tuo paese.
5.E’ una società civile quella che : fa dormire gli emarginati sotto i ponti, non si occupa dei problemi quotidiani dei disabili, sfrutta al massimo le risorse naturali ipotecando il futuro delle nuove generazioni, non rispetta i propri cittadini nel quotidiano facendoli ammalare di burocrazia, non garantisce una formazione scolastica adeguata al progresso in cui viviamo e base essenziale per l’elevazione dell’uomo, non da la possibilità ai ceti deboli di curarsi adeguatamente e che devono sperare per il loro diritto naturale di vivere nella benevolenza dei benestanti, non dà dignità all’uomo che ha sbagliato e che viene privato dell’unico bene naturale la propria libertà, facendolo stare in carcere in condizioni disumane anche se le carceri nuove ci sono, ma non vengono utilizzate, “ mi fermo qui per motivi di spazio ”

Bene se anche a una di queste domande hai risposto NO, per questo motivo devi andare a votare, altrimenti dopo non ti puoi lamentare. Vai libero di mente senza fare l’errore che hanno fatto i nostri padri negli ultimi 20 anni, rispettali, anche se hanno guardato i simboli e si sono accontentati delle belle parole.

I BUGIARDI CI SONO E CI SARANNO SEMPRE BASTA ESSERE PRAGMATICI E LIBERI DI MENTE.

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Alexander Solienitsin in “Padiglione cancro” descrivendo una scena della seconda guerra mondiale scrive “ eravamo accampati fuori pioveva, le truppe non avevano tende per ripararsi, per cibo pane e acqua, i graduati erano dentro le tende li sentivamo ridere, per loro c’erano donne carne e vino. Essi non solo disonoravano loro stessi, ma la rivoluzione e la motivazione per cui essa era nata ”

IN DEMOCRAZIA RAGAZZI , LA RIVOLUZIONE SI FA CON LA PARTECIPAZIONE, L’ARMA E IL VOTO .

8/5/06 17:17  
Blogger ernesto scontento said...

2 Gennaio 2006 POST - Dipendenti co.co.co

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monica tieghi 22.01.06 20:10

perchè qui non mi diverto... come sparalesto pensa. anzi, siccome devo aspettare che molti adeguino il passo... mi sto anche rompendo un po' le scatole ma ci vuole pazienza. alcuni sono più

monica tieghi 23.01.06 01:13

ma leggi anche o scorri solo i post? sparalesto era riferito a Ernesto

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* La società Responsabile *

Ok Monica, vedo che sei piuttosto arrabbiata probabilmente ai buoni motivi visto che parli mala sanità, non entro in merito in quanto l’argomento è piuttosto delicato visto che sei vittima come molti ns. connazionali di un sistema che non funziona, o meglio un sistema che non è socialmente responsabile. Ti auguro di cuore di divertiti “ è lo dico senza ironia”.

Voglio comunque prendere spunto dal tuo commento del 22.01.06 20:10 per fare una riflessione dopodiché probabilmente ognuno rimarrà delle proprie idee che del resto sono vincolate dalle ns esperienze individuali, perché io credo che noi anche sé con esperienze diverse e priorità diverse siamo due facce di un'unica medaglia, siccome tua ai parlato di te e giusto che io di dica chi sono e come la penso:

1. chi sono; nessuno nel senso che non partecipo a movimenti in genere o attivamente alla politica in quanto iscritto ai partiti, il perché viene da lontano è lo scritto su vari POST di questo blog in forme anche ironiche.
2.Cosa faccio nella vita; sono un imprenditore artigiano e nel mio lavoro svolgo anche attività di rappresentanza della categoria.

3.Perché sono qui quando posso chiudere la porta di casa e tirare a campare perché io camperei dignitosamente Monica. Semplicemente perché credo che in Italia ci sia un processo politico bloccato e che le colpe di questo processo siano del mio partito di riferimento i DS “I dirigenti non hanno avuto il coraggio di ultimare il processo iniziato con la svolta della Bolognina, per paura di perdere consensi, per non dire guardavamo dalla parte sbagliata, perché questo voleva dire dare ragione ai ns avversari non agli uomini politici ma alle idee politiche” il discorso e complesso da affondare in un commento, comunque ti basti sapere che nella mia memoria non ci sono ricchi signori ma persone emigrate in Germania in cerca di lavoro, perché quelle sono le mie radici e da li che io provengo e ne sono anche orgoglioso.
4.In che cosa credo; Credo nella società socialmente responsabile, alcuni punti di questa società sono:
•La società responsabile non distingue le imprese tra grandi, piccole o COOP, ma vede l’impresa come bene del sistema distinguendole tra essere o no essere socialmente responsabili è resp.soc. quella che rispetta le regole condivise “ per me l’uniche imprese che dovrebbero avere contributi statali sono quelle che lavorano nel sociale indipendentemente che siano COOP o privati, altrimenti siamo come gli uomini primitivi che adoravano la pietra dando loro valori alla cosa, ma noi siamo persone intelligenti che debbono vedere l’uomo e l’agire dell’uomo e l’imprese sono governate da uomini.
•La società responsabile si occupa dei ceti deboli includendo in questa categoria anche gli individui non inseriti nel mondo del lavoro “ concetto di berlingueriana memoria” .
•La società responsabile ritiene che il lavoro sia un diritto degli individui in quanto dal lavoro traggono le risorse per il soddisfacimento dei propri bisogni “ è sacrosanto che tu vada in ferie con i soldi che ti sei guadagnata onestamente”Continua



•La società responsabile non sfrutta le risorse naturali incondizionatamente che sono un bene di tutti a discapito delle generazioni future “ peraltro è un concetto egoistico” ma sostiene il concetto di sviluppo sostenibile
•La società responsabile individua nella scuola il luogo di formazione dei futuri cittadini che avendo un grado di cultura sufficiente oltre che elevarsi come individui avranno delle basi per poter emergere nella società, è questo è un diritto di tutti
•La società responsabile e quella società che ridistribuisce la ricchezza facendo prelievi fiscali proporzionati ai guadagni.

•La società responsabile ritiene che la sanità e il diritto a curarsi sia di tutti chi può in base al proprio reddito paga tutto o in parte chi non può ha il diritto di essere curato da bravi medici, il diritto a vivere non è un optional ma un diritto sacrosanto.

•La società Responsabile ritiene che per il compimento di alcuni di questi diritti in particolar modo il sociale e la formazione degli individui siano a carico dello stato in collaborazione anche con i privati, e non lasciate alla benevolenza del benestante che viene considerato un valore aggiunto.
Mi fermo qui per motivi di spazio ma penso che tu ne abbia capito i principi. Continua


5.La società responsabile riconosce il diritti; alla proprietà privata, al libero culto, la libertà individuale come bene assoluto dell’uomo,
6.L a forma di governo della società responsabile è la Democrazia con tutti i diritti che sono proprie delle Democrazie evolute , La Democrazia anche se non perfetta come forma di governo rimane fino ad oggi l’unica forma meno imperfetta per la convivenza pacifica tra individui.
7.La società responsabile ritiene che il concetto di progresso è tale se i benefici acquisiti dallo stesso sono distribuiti sul maggior numero di individui.
Potevo Monica dire tutto questo con una parola sola Socialdemocrazia evoluta “ la ns ancora non lo è” i ns governanti attuali hanno avuto cattivi esempi, occorreranno anni affinché si possa realizzare la buona società che è conseguenza del buon governo. Per questo scrivo sul blog di Beppe, anche se mi ero dato un semplice ruolo da opinionista critico dei fatti che stanno accadendo in questi giorni, se leggi il libro del senatore Cesare Salvi “il costo della democrazia” ti renderai conto di quante risorse vengono sottratte dal sociale ha beneficio e spreco della classe politica.
Se tutto questo vuol dire sognare gli asini che volano ok io continuo a sognare come sto facendo da 47 anni, io invece credo che noi siamo due facce di un’unica medaglia,con priorità diverse e competenze diverse. Saluti Ernesto.

ernesto scontento 23.01.06 12:21

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@ernesto

grazie per la tua lunga e particolareggiata risposta, sono d'accordo su quasi tutto, perdonami se non discuto il resto... ma il mio contributo è troppo di basso profilo. non servirebbe a nulla
monica tieghi 23.01.06 13:12

8/5/06 17:37  
Blogger ernesto scontento said...

05.01.06 – POST - Il meno peggio

********

Ha ragione Beppe,
Fassino è il male minore, però Travaglio dice delle tremende verità Fassino sapeva che Consorte per acquisire BNL era in concerto con i cosiddetti furbetti del quartierino.
Lo dimostra la telefonata? Siamo o siete padroni di una banca non a importanza l'importante è che sapeva che questo modo di agire da parte di UNIPOL era nei limiti della legalità ( non a caso MPS banca da sempre vicina ai DS si è guardata bene di partecipare alla scalata….. questo doveva perlomeno portare a una riflessione). Forse questo è il vero problema della questione morale che è guida l’agire umano (etica),è questa la vera lezione di Enrico Berlinguer ?il fine non giustifica i mezzi nemmeno in politica. Inoltre Fassino dichiara sulla Repubblica di avere fatto il tifo per UNIPOL, in base a quali criteri forse su una presunta superiorità morale da parte delle COOP? ( solo gli uomini primitivi adulavano i simboli, gli uomini moderni si legano ai simboli per il contenuto dei valori che questi simboli esprimono) . Come farà Fassino in campagna elettorale a rivolgersi a tutte quelle forse produttive che di solito sono chiamati simpatizzanti, quelle forze imprenditoriali (Artigiani, commercianti, piccole industrie)che non hanno benefici fiscali come le COOP, ma che non si sentono da meno delle stesse COOP, perché rispettose delle regole comuni che liberamente in Democrazia gli eletti ( I politici) anno discusso e approvato dietro mandato degli elettori, e quindi socialmente responsabili a tutti gli effetti. Farebbe Bene La Dirigenza DS a fare la conta dei propri iscritti e confrontarli con la somma dei voti presi alle elezioni, il delta di differenza e il voto di tutti quegli elettori come me che sono da sempre simpatizzanti di sinistra ( anche se spesso critici con le scelte della dirigenza DS) e quindi portatori dei soliti valori senza essere delle COOP.

ernesto scontento 08.01.06 22:27

8/5/06 17:40  
Blogger ernesto scontento said...

05.01.06 – POST - Il meno peggio

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Ha ragione Beppe,
Fassino è il male minore, però Travaglio dice delle tremende verità Fassino sapeva che Consorte per acquisire BNL era in concerto con i cosiddetti furbetti del quartierino.
Lo dimostra la telefonata? Siamo o siete padroni di una banca non a importanza l'importante è che sapeva che questo modo di agire da parte di UNIPOL era nei limiti della legalità ( non a caso MPS banca da sempre vicina ai DS si è guardata bene di partecipare alla scalata….. questo doveva perlomeno portare a una riflessione). Forse questo è il vero problema della questione morale che è guida l’agire umano (etica),è questa la vera lezione di Enrico Berlinguer ?il fine non giustifica i mezzi nemmeno in politica. Inoltre Fassino dichiara sulla Repubblica di avere fatto il tifo per UNIPOL, in base a quali criteri forse su una presunta superiorità morale da parte delle COOP? ( solo gli uomini primitivi adulavano i simboli, gli uomini moderni si legano ai simboli per il contenuto dei valori che questi simboli esprimono) . Come farà Fassino in campagna elettorale a rivolgersi a tutte quelle forse produttive che di solito sono chiamati simpatizzanti, quelle forze imprenditoriali (Artigiani, commercianti, piccole industrie)che non hanno benefici fiscali come le COOP, ma che non si sentono da meno delle stesse COOP, perché rispettose delle regole comuni che liberamente in Democrazia gli eletti ( I politici) anno discusso e approvato dietro mandato degli elettori, e quindi socialmente responsabili a tutti gli effetti. Farebbe Bene La Dirigenza DS a fare la conta dei propri iscritti e confrontarli con la somma dei voti presi alle elezioni, il delta di differenza e il voto di tutti quegli elettori come me che sono da sempre simpatizzanti di sinistra ( anche se spesso critici con le scelte della dirigenza DS) e quindi portatori dei soliti valori senza essere delle COOP.

ernesto scontento 08.01.06 22:27



10.01.06 – POST - L'Albo dei Blogger

Ciao Beppe complimenti per il Blog. Come direbbe il mio vecchio professore di scuola e uno strumento moderno di Democrazia che da voce alle minoranze inascoltate e che probabilmente nessuno vorrebbe sentire, soprattutto la classe politica dirigente perché espressione critica sulla coerenza ai valori dichiarati e quindi ne limita l’agire personale.Voglio in ogni modo anch’io esprimere un giudizio su questo strumento d’espressione e informazione estendendolo anche sui Forum e agli strumenti di comunicazione per internet :

Sarebbe interessante sapere l’età media dei frequentatori dei blog, sicuramente giovane perché è uno strumento strettamente collegato alle nuove tecnologie, di conseguenza se i giovani sono il futuro di una Nazione il sentire la loro voce dovrebbe indirizzare la classe Dirigente su obiettivi coerenti.2 – Sono importanti se indipendenti perché come diceva quel mio vecchio amico di prima qualcuno di sicuro li leggerà, e quelli indipendenti non hanno filtri nel senso che non devono rispondere a nessuno. 3 – Sono uno strumento moderno con il quale la classe politica si deve misurare, implicitamente lo a dichiarato anche Padellaro oltre 400 email il giorno sono state scritte dai lettori dell’Unità sul caso UNIPOL, alcune di queste sono state pubblicate dallo stesso giornale. Probabilmente i DS e la classe politica in genere non aveva ancora fatto i conti con questo strumento di comunicazione immediata, ai miei tempi nel vecchio PCI questo strumento non c’era e gli umori della base erano comunicati per telefono da un’unica persona che inevitabilmente alterava la realtà, di fatto solo le manifestazioni in piazza, davano di solito una svolta alle decisioni non coerenti tra base e la classe dirigente, questo perché si visualizzava il consenso o il dissenso dei propri elettori.4- Stanno sostituendo un dovere che sentivano i politici della generazione di Berlinguer , stare in mezzo alla gente e ascoltarli.

Approfitto per dire una cosa ai DS non inerente al post specifico ma per me importante. Ho 47 anni e sono nato a Livorno dove lavoro. Ho scritto alcuni commenti sui vari post che riguardano i dirigenti o collaboratori vicini al mio partito di riferimento e sul caso UNIPOL . Ho seguito con attenzione i vari quotidiani e trasmissioni riguardanti l’argomento che è in discussione oggi nella Direzione dei DS. Sono stato sempre con voi anche quando all’età di 12 anni entrando in sezione per prendere l’Unita che consegnavo porta a porta nelle case dei lavoratori, sentendo un gruppo di compagni che dicevano che in Russia tutti stavano bene, che tutti avevano una casa, che tutti potevano studiare, io ricordandomi di una lezione del mio vecchio Professore che aveva insegnato ai suoi allievi quali erano gli strumenti per individuare una società Democratica indipendentemente dal colore che essa rivestiva, il primo fra tutti era la pluralità del voto naturalmente espresso liberamente facendo poi seguire a quella lezione un incontro con Giotto Ciardi Medaglia d’oro alla Resistenza, domandai a quegli uomini in sezione quanti partiti potevano scegliere i cittadini Russi quando andavano a votare, la risposta fu nessuno e io risposi che la Russia non era una società Democratica. Sarebbe lungo spiegare il dopo che peraltro non è neanche tanto negativo, sintetizzo dicendo che piano piano mi sono allontanato da quella sezione non per mio volere, continuando comunque a frequentare la struttura ARCI adiacente e dando il mio contributo di volantinaggio quando mi era richiesto. Ho apprezzato l’umiltà di Fassino in quanto umano può sbagliare, prendo positivamente l’apertura di D’Alema che dice sono una persona benestante che ha un interesse per i ceti più deboli, bene perché anch’io sono una persona benestante sono un imprenditore Artigiano che da sempre sostiene di avere l’anima della città in cui e nato.Non starò al gioco di Rutelli perché se si farà il partito Democratico, vista l’indecisione di D’Alema a porta a porta alla domanda se questo nuovo soggetto aderirà all’internazionale socialista Europeo o ai Democratici Europei, per me si parte da sinistra. Quindi Compagni serrerò le fila con voi, nella speranza che si crei una casa comune. Ricordandovi però che sarà l’ultima delega in bianco che firmerò. Segue
Ai ragazzi che seguono questo blog e che spesso manifestano il loro dissenso dichiarando che non andranno a votare, da fratello maggiore vi do un consiglio non fatelo, qualunque sia la vostra idea manifestatela e un vostro Diritto acquisito in quanto cittadini. Non cadete nel qualunquismo del tanto non si risolve niente, lottate utilizzando uno dei più efficaci strumenti Democratici e forse il più alto diritto acquisito.Il perché cercherò di spiegarvelo cercando di ricordare il più fedelmente possibile le parole che Giotto Ciardi Medaglia D’oro alla Resistenza a detto a noi ragazzi .
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Dopo una breve introduzione sull’azione condotta dai partigiani durante la resistenza e che per la verità non ricordo molto bene in quale luogo si svolse, il Comandante Ciardi si rivolse a noi dicendoci:
1 – voi ragazzi avete liberta di stampa - noi non l’avevamo
2- voi ragazzi avete liberta di riunione - noi non l’avevamo
3 – voi ragazzi avete liberta di pensiero e di parola - noi non l’avevamo
4 – voi ragazzi avete la pluralità di voto - noi non l’avevamo
5 - Nella speranza che nessuna generazione futura possa conoscere l’orrore delle leggi razziali che noi abbiamo subito
6 – Voi siete uomini Liberi all’interno di una società Democratica - noi non lo eravamo
7- Ragazzi se voi ricorderete queste cose durante tutto l’arco della vostra vita allora vorrà dire che il sacrificio mio e dei miei compagni non sarà stato un sacrificio vano.
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Il Voto Ragazzi e un vostro diritto acquisito utilizzatelo. Per quanto sopra scritto, e anche per altri motivi, che io voglio bene alla mia città. Mi ritengo un uomo fortunato che guarda a sinistra.
ernesto scontento 11.01.06 15:3

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Commenti.

sarà che il tuo nome mi caratterizza, sarà che ho visto entrare il giornalista del mattino nel salotto della gran puttana con fare da magnaccia, sarà che la gioconda è ormai davvero troppo inflazionata... ma ti sono venuta a pescare all'incontrario per dirti che Giotto di cui sopra, stranamente, ti racconta storie contemporanee.
carla rossi 12.01.06 00:40

Grazie dei tuoi ricordi.
Jacopo della Quercia 11.01.06 16:28

bravo bravissimo
cimbro mancino 11.01.06 16:14

8/5/06 17:42  
Blogger ernesto scontento said...

Post 12 Gennaio 2006 – POST - C'era una volta un dipendente,
anzi due

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Ciao Beppe, complimenti ai ragazzi di Trieste.

Volevo dirti che o letto il Venerdi di Repubblica BINGO sei in copertina.
Sicuramente ora i mal pensanti ti accuseranno di fare tutto questo per interesse personale perché sei uno dei comici più brillanti, ma stranamente epurato dalla RAI & C (nella C sono comprese le reti private) ti diranno che usi il blog come una sorta d’isola dei famosi, dimenticando accuratamente di evidenziare il perché di questo nuovo mezzo di comunicazione immediata personalmente che cosa sono lo scritto in un commento sul post L’Albo DEI BLOGGR.
Faccio questa premessa perché non mi è piaciuto l’articolo di Paolo Garimberti scritto sullo stesso settimanale che vorrebbe i blog controllati, affermando che l’informazione su carta stampata risponde al suo Redattore e quindi subisce un’azione di controllo facendo anche l’esempio di questo pericolo. ATTENTO GRILLO COMICIA ANCHE TU A GRIDARE AL COMPLOTTO DI ALCUNI POTERI FORTI…………..ma certe cose non devo dirtele io tu sei un lottatore intelligente, ai resistito all’epurazione e sei abbastanza adulto per sapere quello che fai.
Vorrei invece replicare all’articolo del Sig. Galimberti per i seguenti motivi:
1-Lei sostiene Sig.Galimberti che i blog liberi ( nel senso che non sono controllati) è i suoi frequentatori sono una sorta di giornalismo dilettantesco, che può dare notizie sbagliate con il possibile effetto di destabilizzando ( si fa per dire) o in ogni caso violerebbero la privacy, e tutto questo per merito di un branco di lupi famelici secondo un blogger pentito.
-A questa sua paura credo abbia già risposto il buon Beppe sull’articolo che lo riguardava sullo stesso settimanale e che riporto in sintesi per i ragazzi del blog, la frequentazione dei blog è talmente alta e informata che una mia cazz…… sarebbe subito smentita in pochi minuti ( sono d’accordo sulla tua, aggiungo molto probabilmente anche quella dei frequentatori).
-Voglio comunque dire la mia opinione al Sig Galimberti sulle sue paure:
- Ma non siete proprio voi giornalisti a gridare spesso che la stampa deve essere libera e indipendente, non siete sempre voi a gridare che la stampa o meglio ancora gli organi di informazione in generale che fanno riferimento a una proprietà, spesso sono influenzate dall’interferenza della stessa ( non voglio commentare l’anomalia Italiana,).
-Non è forse vero che in qualunque paese Democratico di trazioni liberali ha chi detiene la maggioranza degli organi d’informazione e precluso l’accesso ad incarichi istituzionali ( ad eccezione dell’Italia).
-Non è forse vero che spesso gli organi d’informazioni tradizionali danno notizie sbagliate in alcuni casi dai risvolti drammatici per le persone che li subiscono, ( e difficilmente chi sbaglia chiede scusa con altrettanta evidenza di quando a dato la notizia errata) e spesso avete portato sostegno che anche se dispiaciuti l’errore (che si spera non volontario per ovvi motivi anche deontologici) era il costo da mettere in conto per il diritto della la vostra liberta d’informazione che è concetto imprescindibile del vostro lavoro di informare i cittadini.
-Non è forse vero che principi come libertà d’espressione ( nelle forme espressive che ogni individuo ritiene di esprimere al meglio),di parola, di pensiero, sono valori comunemente condivisi nelle moderne Democrazie .
Finisco qui per motivi di spazio, ricordando al Sig.Galimberti perché in questo periodo si parla spesso di morale che di fatto non è altro che il risultato delle azioni che noi facciamo. Sig. Galimberti l’uso distorto o non coerente a principi deontologici o etici che non corrisponda alla nostra coscienza dando il massimo del nostro sapere, può far danni irreparabili in qualunque settore dell’attività umana. Lei sig Galimberti è persona adulta e responsabile, sarebbe un peccato mettere dubbi sull’agire dei Blogger soprattutto quelli che si occupano di tempi importanti che riguardano tutti e che dovrebbero in teoria essere presi con il maggior consenso possibile. Gli voglio ricordare (e non per presunzione) la risposta che il Magistrato Paolo Borsellino a dato dei ragazzi alla domanda che cosa potevano fare loro per migliorare una Democrazia malata

– OGNUNO DI VOI PER QUEL CHE PUO E PER QUEL CHE SA.

Faccio i miei saluti ai ragazzi del blog e a quelli di Trieste nella speranza che sia un primo passo per poter controllare dal basso chi ci governa.

A dimenticavo Beppe perché non proponi il modello di Trieste anche per le politiche vediamo chi aderisce.

ernesto scontento 13.01.06 16:42

8/5/06 17:45  
Blogger ernesto scontento said...

14 Gennaio 2006 – POST - Primarie dei cittadini: energia. Fausto Bertinotti

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ATENZIONE ATTENZIONE COMUNICATO A POST UNITI SUL BLOG – UN VIRUS STA COLPENDO LA SINISTRA – OCOLAIO UNIPOL S.P.A. – DIETRO CI SAREBBE LOMBRA DI BETTINO CRAXI COME A DICHIARATO IN TELEVISIONE DA VITTORIO SGARBI IN UN FACCIA A FACCIA CON L’ONOROVOLE DEBENEDETTI. - LA DESTRA NE APPROFITTA PER DEMOLIRE LA SUPERIORITA DELLA SINISTRA. - IL MINISTRO STORACE DICHIARA NIENTE SOLDI PUBBLICI PER GUARIRE I COMUNISTI.

Ma veniamo ai fatti ospite della trasmissione confronti del 13/01/05 il Senatore Sgarbi, dopo un articolato ragionamento sul capitale ( ai miei tempi le chiamavamo segh……..mentali), esprime l’opinione che Massimo D’Alema sarebbe rimasto vittima nei salotti buoni della borghesia di un VIRUS dal nome capitale, al quale i DS non sembrerebbero essere immuni. Dietro a questo VIRUS rimasto latente per alcuni anni , ci sarebbe l’ombra di Bettino Craxi. Lo stato maggiore delle COOP ROSSE con un articolo sulla Repubblica confermano la presenza del VIRUS.
PER L’ANTIDOTO OCCORRE ANALIZZARE UN COMUNISTA ( si fa per dire sempre a sinistra ma mai filo sovietico) DOC. VIENE ESCLUSO BERTINOTTI IN QUANTO TROPPO A SINISTRA E NON COMPATIBILE CON I DS. LA CAVIA VOLONTARIA UN LIVORNESE NATO NELLA STORICA CITTA CHE A DATO I NATALI NEL 1921 AL GLORIOSO P.C.I..- INOLTRE CITTA COSMOPOLITA CULLA DEL LIBERALISMO FIN DAL 1500 ( Vedi leggi Livornine) DOVE MERCANTI DI OGNI RAZZA E RELIGIONE POTEVANO COMMERCIARE E VIVERE LIBERAMENTE E PROFESSARE QUALUNQUE CREDO RELIGIOSO.
LA COMMISSIONE DI SAGGI E COMPOSTA: ADAM SMITH PADRE DEL LIBERALISMO ANGLOSSASONE - MILTON FRIEDMAN PREMIO NOBEL PER L’ECONOMIA – JOHN MAYNARD KEYNES ECONOMISTA BEN VISTO A SINISTRA - ERNESTO GUEVARA NOTO RIVOLUZIONARIO DI SINISTRA. ENTRABI SCELTI ACCURATAMENTE PER I TESTI SCRITTI IN MATERIA. CONTINUA

ANALISI DEL SOGETTO:
NOME: Ernesto Scontento – CLASSE: 1959 –

PROFESSIONE : Imprenditore Artigiano,

TITOLO DI STUDIO: Diploma di 3 Media acquisito alle scuole Medie Marconi di Livorno –

FORMAZIONE POLITICA: Cresciuto nel mitico Rione La Rosa quartiere popolare dell’area sud Livornese, allevato alla sezione Palmiro Togliatti, con forti dosi di vaccino antirivoluzionario distribuito gratuitamente dalla scuola statale di cui sopra .

VENIAMO AL TEST (D = DOMANDA – R = RISPOSTA):

1.D - Sig. Ernesto lei cosa ne pensa della famosa superiorità della sinistra.
R – Io non mi sono mai sentito superiore a nessuno, semmai diverso nel senso che ho valori diversi dalla destra.

2.D – In che cosa consisterebbero i suoi valori.
R – Vede il primo valore e la libertà dell’individuo che viene limitata solo dal rispetto dalle regole dello stato Democratico e questo per ovvi motivi, gli altri valori sono: l’ordine e puramente casuale e il numero non esaustivo, la libertà di stampa, la libertà di parola,la libertà di pensiero, la libertà di aggregazione, la libertà di manifestazione, la libertà di culto, la libertà di esprimere pubblicamente il proprio pensiero politico, la libertà di commercio, comunque tutte quelle libertà strettamente correlate all’elevazione dell’uomo.

3.D – Sig. Ernesto ma questi non sono valori anche del centro destra.
R – Certamente sul tema della libertà una destra Democratica condividerà i soliti valori, però vede lei non mi a ancora chiesto quali sono i diritti che un Cittadino secondo me deve avere e come realizzarli forse li esiste la differenza.

4.D – A ragione quali sono i diritti irrinunciabili per l’uomo di sinistra in Democrazia, e le linee generali per realizzarli.
R – Bene per prima cosa voglio subito chiarire che per noi di sinistra è obbligatorio assolvere ai propri doveri per poter chiedere a gran voce i nostri diritti. Comunque i diritti che noi riteniamo fondamentali in una Democrazia che tende all’elevazione morale e materiale dei propri cittadini sono: il diritto alla proprietà privata,il diritto al lavoro fondamentale per la realizzazione dell’individuo, il diritto allo studio fondamentale per l’elevazione dell’uomo, il diritto all’assistenza sanitaria, il diritto alla sussistenza qualora emarginati o impossibilitati ad entrare nella cosiddetta popolazione attiva, il diritto allo stato laico nel senso che le decisioni contrarie ai valori della chiesa devono essere prese dai cittadini senza interferenza della stessa, il diritto di manifestare e far manifestare i credi religiosi, il diritto alle idee politiche, il diritto di manifestare le proprie idee anche in aggregazione,il diritto all’esercizio delle arti e delle professioni, il diritto alla parità tra uomo e donna,il diritto allo sciopero, il diritto ai Referendum,il diritto di tutti i cittadini di poter partecipare alla politica e accedere alle funzioni pubbliche e istituzionali, il diritto a discutere e decidere su uno sviluppo sostenibile in quanto i beni naturali sono di tutti i cittadini (anzi di tutti gli individui) il diritto alla sicurezza e comunque tutti quei diritti che sono strettamente necessari all’uomo per consentirgli delle condizioni di vita eque proporzionate al progresso che ha acquisito la società in cui vive, in quanto per noi il progresso e tale se ridistribuito sul maggior numero di individui. Le Linee generali per realizzare questi diritti (la vera differenza con la destra) sono: il prelievo fiscale graduale in base al reddito, la tassazione sui beni voluttuari, la tassazione sulle rendite finanziarie, la tassazione sui grandi patrimoni, il tutto affiche si crei un’equa distribuzione della ricchezza. Le libertà fondamentali devono essere tutelate dallo stato, il conseguimento dei diritti devono essere tutelati finanziati e regolati dallo stato, anche con l’intervento dei privati. CONTINUA

4 - MI SPIEGO MEGLIO CON UN ESEMPIO: Per noi un povero che chiede l’elemosina aliena la sua dignità d’individuo, cosi come un malato che deve ricorrere ad un intervento chirurgico ha il diritto di curarsi anche se non ha capitali propri sufficienti, perché la vita è un bene assoluto; chi può paga, tutto o in parte, in proporzione al proprio reddito, non si può accettare la benevolenza del benestante come risposta al diritto, la benevolenza volontaria deve essere di supporto e noi la consideriamo un valore, questo vale anche per la scuola e per tutti quei diritti primari non accessibili secondo il proprio ceto sociale.
D - LEI COME PENSA CHE SIA POSSIBILE REALIZZARE TUTTO QUESTO:
R- Creando una comunità coesa su valori forti e condivisi, dove gli attori, politici, cittadini, imprese, partano dal presupposto comune della responsabilità sociale intesa come rispetto delle regole, agiscono guidati dall’etica che risponde alla nostra coscienza , di fatto, e lo specchio della nostra MORALE ( MORALE = IL RISULTATO DELLE AZIONI CHE NOI FACCIAMO).Mi spiego meglio, il Senatore Cesare Salvi a scritto, un libro “ IL COSTO DELLA DEMOCRAZIA” IN QUEL LIBRO E’ SOTTOINTESO CHE TUTTI ANNO ZUPPATO NEI SOLDI PUBBLICI, SENZA ANDARE FUORI DALLE REGOLE, vede per noi di sinistra lo spreco di soldi pubblici non corrisponde alla nostra morale, i denari sono una risorsa scarsa e poco riproducibile, che deve essere ripartita equamente con particolare riferimento al sociale. Un altro esempio sono le opere pubbliche quando si decide di eseguirle devono essere utilizzate perché espressione di un bisogno pubblico << sarebbe grave pensarla diversamente >>. CONTINUA

5- D – sig. Ernesto cosa pensa della barca di D’Alema:
R - Vede come ho già scritto sul blog di Beppe un mio vecchio amico diceva ” corna e quattrini sono di chi li ha” e io aggiungo da ora anche le barche soprattutto se in multiproprietà. Una tiratina d’orecchi a D’Alema fatemela dare quando stava in una casa pubblica ( e non era il solo) i bassi canoni portavano gli enti a maggiori perdite a discapito dei propri assistiti, ecco questa non é una bella cosa anche se economicamente piccola non dal buon esempio.
Vedi Massimo i concetti vanno difesi sempre, i giudici giusti sono un valore Democratico come la libertà della persona, NON SI DVE TOLLERARE LA CARCERAZIONE PREVENTIVA COME STRUMENTO DI CONFESSIONE, QUESTO METODO ERA PROPRIO DELLA SANTA INQUISIZIONE CHE A BRUCIATO TANTA BRAVA GENTE PER OVVI MOTIVI, è l’indagine dei magistrati CHE DEVE PROVARE LA COLPEVOLEZZA è hanno il diritto dovere di indagare liberamente, rispettando la libertà altrui, questo Massimo è un principio LIBERALE è GARANTISTA.
DOPO IL CONSULTO, IL COMITATO DEI SAGGI ANNUNCIA: Che il popolo di sinistra è sufficientemente liberale, sufficientemente garantista, immune dal mal di capitale, e che la diversità e sufficientemente DICHIARATA ma non come superiorità dell’uomo su l’uomo ma come perseguimento dell’essere noi stessi.
LIVORNO ,17/01/2005 - INVIATO A BOTTEGHE OSCURE E PER CONOSCENZA AL SENATORE SGARBI .

ernesto scontento 17.01.06 13:52

8/5/06 17:49  
Blogger ernesto scontento said...

14 Gennaio 2006 – POST - Primarie dei cittadini: energia. Fausto Bertinotti

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* 1 - LIBERIAMOCI IMPARIAMO A VEDERE SOLO LOGHI *

Ciao Beppe,sono d’avanti al televisore è sto guardando la trasmissione Alice, o visto un dinosauro DE MICHELIS a resistito all’estinzione, vuoi vedere che con il sistema proporzionale lo dobbiamo riassumere come DIPENDENTE ( MA IO NON LO SVOGLIO ASSUMERE CAZ……. A LUI ABBIAMO GIA DATO ).
Beppe ascoltami, Fassino ha dichiarato a porta a porta “CONSORTE ERA TESSERATO AI DS FINO A DICEMBRE 2005” guardandosi bene di dire quanti manager COOP sono tesserati ai DS ( secondo me tutti). Di Pietro sostiene che UNIPOL ha effettuato l’acquisizioni di alcune società a costi superiori ai normali valori di mercato, facendo intendere che secondo la sua esperienza il maggior onere pagato di solito è uno storno di soldi, probabilmente non solo per Consorte.
Mi sorge un dubbio:
-I manager UNIPOL Consorte e Sacchetti avevano uno stipendio di €. 1.500.000,00 superiore a quello del Governatore della Banca D’Italia di €. 750.000,00. Con quale criterio vengono fatti gli stipendi ai manager COOP, per quanto bravi, non hanno responsabilità superiori, di chi decide in Europa sulla politica monetaria, che influenza l’andamento del sistema nei paesi della U.E. .Sarebbe interessante sapere, quanto prendono di stipendio benefici compresi i manager delle COOP. IO SONO UN SOCIO DELLA UNICOOP FIRENZE PENSI CHE NE ABBIA DIRITTO.
Siccome il Senatore Salvi nel suo libro il costo della Democrazia scrive “ lo spreco di denaro pubblico è fatto nel rispetto della legalità giuridica, ma domandiamoci se corrisponde ha una necessità pubblica, comunque non corrisponde all’etica della sinistra che dovrebbe destinare quelle risorse al sociale” .

-La base dei DS continua ha rimanere ancorata al simbolo del partito per la storia che rappresenta ( le conquiste sociali del 900 sono un valore sacrosanto che nessuno potrà togliere alla sinistra), senza rendersi conto che per i loro dirigenti il simbolo e diventato solo un LOGO, dai loghi ci si può distaccare senza avere dubbi morali.

-Bene Grillo mentre i metalmeccanici lottano per i loro diritto di vivere ai limiti del decente, decine di fabbriche chiudono a causa della concorrenza Cinese e dei Paesi dell’est Europa”dato che L’Europa e solo monetaria e non salariale”, i pensionati mangiano una volta al giorno e non per loro scelta. Io mi sto domandando, quanto pagano di Tessera i vari Consorte & C ivi compreso le donazioni liberali loro e delle COOP! SOLO PER TRASPARENZA, per continuare a pesare che i dirigenti DS lottano ancora per il bene comune “ SE NON SBAGLIO LA DIFESA DEI CETI DEBOLI”.

-O forse Beppe sarebbe meglio essere più LIBERI IN POLITICA, tanto da non vedere più SIMBOLI MA SOLO LOGHI .

TANTO DEI PROBLEMI REALI DEL PAESE NESSUNO SE NE OCCUPA, ANZI NON NE PARLANO PROPRIO!

ernesto scontento 21.01.06

8/5/06 17:51  
Blogger ernesto scontento said...

20 Gennaio 2006 – Post Matrioske

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* LIBERIAMOCI IMPARIAMO A VEDERE SOLO LOGHI *
(E’ DA STASERA RAGIONIAMO CON LA NOSTRA TESTA)

Una piccola riflessione al volo, su la Repubblica di oggi ho letto un articolo, sull’incontro dove il tesoriere dei DS l’onorevole Sposetti, incontra la base del partito in una sezione Romana.
Da quanto si legge sia sulla Repubblica e sul Corriere Della Sera (mi dispiace che oggi non ho comprato L’Unità per vedere se riportava qualcosa sull’incontro).

L’onorevole Sposetti sarebbe stato fortemente contestato per la vicenda UNIPOL, tanto da far dimezzare il numero dei presenti prima che la riunione finisse. La causa del dissenso, consisteva nel fatto che l’onorevole Sposetti si sottraeva alle domande poste dai presenti. Mi ha colpito la domanda di un metalmeccanico
“ la questione morale è che ci sono persone che si possono permettere una barca da 8 mila euro il mese” il riferimento e chiaro.
Bene io non sono d’accordo sul riferimento e non certo per simpatia verso D’Alema cosa penso di lui lo già scritto su vari commenti nei POST di questo blog (corna e quattrini sono di chi c’è là, e da adesso anche le barche soprattutto se in multi proprietà)

I beni di una persona se acquisiti onestamente sono sacrosanti nel 2006.
Caso diverso sono le retribuzioni dei Manager COOP per i motivi scritti in questo POST
( vedi commento POST Metalmeccanici - ernesto scontento 20.01.06 13:02).

Sarebbe interessante sapere se esiste una differenza di retribuzione tra i Manager delle COOP e i Manager dell’impresa privata o istituzionale. La stessa comparazione dovrebbe essere fatta per la classe operaia. Se come penso, la differenza per i primi è a favore dei Manager COOP, mentre per i secondi è uguale se non inferiore.
Spesso la sicurezza del posto di lavoro diventa strumento di rigidità per negare benefici retributivi, distorcendo il concetto, che il socio lavoratore è di fatto proprietario dell’azienda è dovrebbe beneficiare anche di una parte della ricchezza prodotta dalla stessa. Altrimenti pochi decidono per se stessi in regime di conflitto d’interessi , e gli stessi pochi decidono per la maggioranza in regime di dittatura.
Ecco ho voluto esporvi questa riflessione perché se esatta questa per me è una questione morale. Un consiglio se volete una risposta scrivete All’Unità forse vi daranno una risposta sul giornale (io sarò contento di avere pensato male, sapete sono un uomo di mezza età è ho imparato che quando non si parla di certe cose vuol dire che non se ne vuole dare conoscenza).
A dimenticavo sig. Sposetti io non o dubbi che lei abbia risanato il bilancio dei DS in maniera legale, portando i debiti da 1.000 miliardi di vecchie lire a 330 miliardi di lire.
Per questo motivo sarei grato ai DS qualora vinciamo le elezioni , se propongono la sua candidatura a ministro del tesoro.

ernesto scontento 21.01.06 00:26

8/5/06 17:56  
Blogger ernesto scontento said...

23 Gennaio 2006 – POST - New entry in Parlamento Pulito

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*LIBERIAMOCI DAI SIMBOLI POLITICI IMPARIAMO A VEDERE SOLO LOGHI *
(Solo per essere più liberi nelle nostre scelte, ragionando con la nostra testa - per capire la verità dell’immagine riflessa)

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1-RAGAZZI BEPPE HA FATTO BINGO 2-

Il primo bingo è quello di avere conquistato la copertina sul Venerdi di Repubblica sul quale avevo già fatto un mio commento sul POST I RAGAZZI DI TRIESTE DEL 13.01.06 16:42.

MA VENIAMO AL SECONDO BINGO.

IL FATTO:

1.Il Corriere della sera è La Repubblica del 21/01/2006 riportano entrambi dell’incontro fra Fassino e la sezione Romana dei DS di Ponte Milvio ( sezione storica dei DS dove era iscritto Enrico Bellinguer, Fausto Bertinotti, Il Padre dell’on.Melandri, e tanti altri
esponenti politici e giornalisti).

2.Gli articoli sembrano identici nell’esposizione dei fatti anche se scritti da due giornalisti diversi, se ne deduce la probabile veridicità di quanto accaduto.

3.MA CHE COSA E’ ACCADUTO, IN SINTESI, i due articoli riportano che l’incontro con la base dei DS era stata pianificata nei minimi dettagli, dando la solidarietà della base al segretario, compreso il passa parola a evitare domande scomode “ NON SI PARLA DI CONSORTE”. Il primo obbiettivo è stato centrato il secondo meno per i seguenti motivi.

a.- La Compagna Magistro moderatrice dell’incontro esordisce rivolgendosi a Fassino
“ noi non vi facciamo lavorare perché certo il vostro non è un lavoro,ma ci affidiamo a voi perché pensiate,noi vi paghiamo e quindi vogliamo il meglio dalla nostra classe dirigente”

b – Il Compagno Gianni Corsi chiede a Fassino “Perché quando Consorte le ha detto che aveva già raggranellato il 51% dell’Opa, di fronte a un’illegalità non ha detto niente? Perché D’Alema non ci spiega che cosa c’è scritto nelle intercettazioni che lo riguardano?

Si sono susseguiti altri interventi e commenti da parte degli antichi del partito ( Termine usato per dire saggi o anziani ) ma io mi fermo qui per la mia riflessione. Sembrerebbe che la sala si sia svuotata visto il silenzio di Fassino su Consorte e che la riunione sia finità a tarallucci e vino ( termine da me usato per dire facciamo finta di non aver capito). CONTINUA

LA MIA RIFLESSIONE:

Mi pare abbastanza chiaro che espressioni come quelle riportate al punto 3/a , erano impensabili fino a poco tempo addietro, noto anche una certa somiglianza ai POST di questo blog Politici Cococo ho l’impressione che stia nascendo un nuovo modo di esporsi verso la classe politica.

Fino a poco tempo fa era quasi impensabile discutere in pubblico con i dirigenti (soprattutto se ai massimi livelli) su argomenti che venivano blindati, la vecchia regola del centrismo Democratico ( Termine che significa : ampi discussione interna agli organismi, ma compattezza sul mondo esterno) valeva anche per la base nelle rispettive sezioni.

Non è ancora chiaro quale conseguenza avrà sul voto di aprile il caso UNIPOL, una cosa è certa i danni ci sono e cominciano a manifestarsi, tutta una serie di piccole Cooperative iscritte alla Legacoop ( Vicina ai DS) sta dando le dimissioni per aderire alla Agci di ispirazione laica ma con maggiore dipendenza dai partiti in particolare dai DS
( articolo riportato sul settimanale Mondo n. 4 di gennaio 2006) .

Inoltre deve essere messo in conto da parte dei DS, come reagiranno tutti quegli imprenditori artigiani, commercianti,piccole imprese, che simpatizzano per i DS anche se non iscritti al partito. Non hanno certo gradito il tifo dei DS e una certa superiorità morale nell’essere COOP, anzi hanno sempre contestato una sorta di concorrenza sleale per gli sgravi fiscali concessi alle COOP che operavano ormai da anni in vari settori in concorrenza perdendo la caratteristica della loro missione ( chi scrive sostiene che l’uniche coop che dovrebbero avere benefici fiscali sono quelle che si occupano di sociale ma che gli stessi benefici devono essere dati anche ai privati per analogo settore) .

ernesto scontento 24.01.06 18:57

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Commento

Purtroppo alle mie domande non si è svuotata l'aula. Anzi, quando alla fine sono ritornato da lui e gli ho posto di nuovo le stesse domande lui le ha di nuovo eluse spalleggiato dai suoi compagni. Mi hanno anche dato del sabotatore rifondarolo. Certo, spero che molte più persone sentano il bisogno di fare domande ai politici, finchè non saranno obbligati (come nostri dipendenti) a risponderci. Questo però, per ora, ancora non avviene.

Gianni Corsi 26.01.06 00:25 |

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Ciao Gianni,

credimi se ti dico che quando ho letto l’articolo sul giornale speravo di poter leggere qualcosa di diverso, ma purtroppo immaginavo già la storia,e la proiezione di un film che ho già visto nel 1972 quando avevo 13 anni e distribuivo L’unità porta a porta, allora L’unità doveva entrare in tutte le case dei lavoratori. O già raccontato questa storia sul blog (L’albo dei Blogger Categoria Tecnologi/Reti del 11.01.06) quindi posso benissimo immaginare cosa ai provato e come ti senti. Vedi Gianni io personalmente non ho mai portato rancore a quelli che oggi chiamano gli Antichi “ loro inseguivano un sogno tanto grande da essere irrealizzabile, non c’è spiegazione a tanta passione politica, se non quella di sognare un mondo più giusto.
Quegli uomini lavoravano la domenica gratuitamente per costruire le case del popolo, e alla domanda di noi ragazzi perché lo fate, la risposta era “per creare attività ricreative, sportive anche per i figli degli operai”, gli ho visti diffondere L’unità ai semafori tutte le domeniche mattina per anni e tante altre belle cose ho visto Gianni, come gli ho visti disorientati dopo l’evento della Bolognina ”. Quegli uomini sono stati protagonisti di battaglie per i diritti sociali che sono un esempio di civiltà. CONTINUA

Purtroppo Gianni non si può dire ad un anziano che parte dei valori che lo guidavano erano sbagliati, questo noi bisogna capirlo,da parte mia io ho rispetto per loro è li accetto così come sono.
COSA DIVERSA INVECE GIANNI SONO I DIRIGENTI ATTUALI

QUELLI CHE IO CHIAMO LA ENERAZIONE INESISTENTE, sono inesistenti per i seguenti motivi:

1 - non hanno saputo dialogare progressivamente con l generazione precedente, per trasformare i DS in un partito Socialdemocratico Europeo completo a partire dalle sue fondamenta ( la base tutta) vedi Gianni non si parla più di MARX ma non si parla nemmeno di altro“ .

2 – Hanno mantenuto il vecchio sistema di struttura politica per essere autoreferenti , , si sono alimentati per vivere delle passioni precedenti senza crearne di nuove “ ma D’Alema quando va alle riunioni dell’internazionale socialista di cosa parla, e perché non c’è lo racconta anche ha noi quali sono i riferimenti ”, prima queste cose venivano raccontate tanto da far dire che la POLITICA era anche pedagogia “oggi non ci sarebbe stato bisogno di fare il partito Democratico potevamo essere noi facendo autocritica ma ripartendo da sinistra”.

3 – Tutti si ricorderanno di Belinguer associando la sua figura ad un uomo dove era difficile distinguere l’uomo dalla POLITICA ( intendo dire che l’uomo e i suoi valori erano un tutto uno), nessuno si ricorderà degli attuali politici in futuro.
A questi errori Gianni ho contribuito anch’io con parte della mia generazione quella che oggi ha 47 anni, noi potevamo contrastarli conoscevamo il loro modo di ragionare, di agire, non li temevamo perché avevamo esempi al di sopra di loro. Tutto questo non è accaduto e siamo arrivati a toccare il fondo. Io spero che dopo le elezioni, ritrovino quello spirito di autocritica giusto per riformarsi, in maniera che la politica ritorni aggregazione su valori condivisi, ritornando ad occuparsi seriamente dei problemi del paese. Tu Gianni hai già cominciato e bene l’articolo sul giornale l’anno letti in molti,ora altre persone troveranno il coraggio di essere critici,certo e un processo lento ma necessario.

Ciao Gianni.

ernesto scontento 26.01.06 22:44

8/5/06 18:07  
Blogger ernesto scontento said...

23 Gennaio 2006 – POST - New entry in Parlamento Pulito

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@ marco ciamprone 27.01.06 03:17

Ciao Marco, il tuo commento porta diritti a questa domanda:
“LA DEMOCRAZIA ITALIANA RAPPRESENTA IL GOVERNO DEL POPOLO”
Questo problema se l’era già posto Karl Popper alcuni anni fa ponendosi la seguente domanda “ come possiamo controllare chi ci governa mandandolo a casa prima che faccia altri danni “ in sostanza il controllo degli eletti ( i politici) da parte degli elettori (i cittadini votanti) che ha come conseguenza l’esercizio della Democrazia dal basso,
( mentre sto scrivendo mi viene in mente che questo problema era anche degli antichi Romani in quanto i Patrizi non scrivevano “La Legge” in maniera da interpretarla a proprio uso e consumo,se non ricordo male dopo qualche decennio i Plebei si sono arrabbiati costringendo i patrizi a mettere nero su bianco).
Ho voluto fare questa breve introduzione per farvi capire che il problema e vecchio come il mondo.
La Democrazia non è la forma di Governo perfetta MA la forma di Governo meno imperfetta che conosciamo e che consente un sufficiente grado di convivenza tra individui, garantendo la libertà individuale che ha come solo limite le regole dello Stato Democratico. Ovviamente tra le libertà individuali è compresa anche quella di non andare ha votare per chi non sente questo diritto dovere. Certo io sono consapevole che invitare Voi Ragazzi ha votare ed essere liberi nelle vostre scelte può sembrare anacronistico rispetto alla Realtà che viviamo.
Sarebbe più facile:
1-Parlare del mio Comune di Residenza ( Bientina Toscana ) dove ad aprile chiudono tre fabbriche mandando a casa 300 persone;

2-Parlare di furbetti del quartierino e non è domandarsi perché UNIPOL non chiede i danni a Consorte & C visto che li pagava come amministratori, anche profumatamente, mentre questi durante il loro mandato davano

3-consulenze,MA NON ESISTE IL CONFLITTO DI INTERESSE PER CHI AMMINISTRA UNA SOCIETA’;

4-Parlare della Lottizzazione delle cariche politiche che credo sia su tutti i quotidiani locali “ Almeno sul Tirreno ci sono”;

5-Parlare dell’Europa che è solo monetaria e non uguale nel: salario della classe lavoratrice, nei diritti del lavoro, nella tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro, ecc..ecc… , quindi le ns imprese oltre alla concorrenza Cinese subiscono anche quella interna all’Europa

6-Parlare delle mezze bugie della ns classe dirigente che dice investiamo in nuove tecnologie e altro, senza dirci i tempi di realizzazione è soprattutto i tempi che occorrono per avere i primi benefici, perché io da piccolo imprenditore Artigiano, mi domando è la transazione come la gestiamo? Dando per scontato ( povero illuso) che il dovere di un politico e fare il meglio considerando il contesto in cui vive non solo per i propri elettori ma per tutti i CITTADINI “ questo è il senso dello Stato”

7-Parlare dello spreco di denaro a uso e consumo dei ns Dirigenti ( vedi il libro del Senatore Cesare Salvi Il Costo della Democrazia)
In sintesi parlare di tutte quelle cose normali che dovrebbe avere una società “responsabile socialmente” che è frutto del buon Governo.
Il perché ne parlo poco è semplice ne parlano tutti e sotto l’occhio di tutti, io sono convinto che abbiamo toccato il fondo del barile, quindi inevitabilmente occorrerà costruire qualcosa di nuovo con il contributo di tutti ( la storia insegna che i costi e gli errori dello Stato ricadono sui cittadini) per me il nuovo si chiama Partito Democratico, che guarda verso la Socialdemocrazia. Per costruire il nuovo bisogna guardare a cose nuove per noi,

L’EUROPA NASCE LIBERALE E SOCIALDEMOCRATICA, i suoi riferimenti di base sono quelli della cosiddetta “Scuola Liberale Austriaca “ e qui ragazzi le differenze, fra centro destra e centro sinistra sono minime, riguardano essenzialmente il grado di intervento dello stato nel Welfare, il diritto allo studio, la tutela del lavoro, ecc..ecc.., sono uguali nel grado di libertà individuale, nell’etica come forma di comportamento ( rispetto dei valori condivisi),
(un pensiero personale: ambedue ormai anno capito che il mondo gira con il concetto di capitale, ma questo non vuol dire libero mercato senza regole, o regole per pochi, o leggo a personam, perdita di senso dello Stato, che al mondo esterno equivale ad altrettanta perdita per quei cittadini tutti che rappresenta lo Stato.

Mi spiego meglio, Berlusconi ha detto in TV che grazie alle sue amicizie personali abbiamo avuto qualcosa dall’Europa equivale a dire che noi siamo senza diritto di Cittadinanza in Europa e Grossa concettualmente parlando Ragazzi.)

Per Concludere anche io

VORREI VIVERE IN UN MONDO DI “ GIUDICI GIUSTI, CITTADINI ONESTI, MA SOPRATTUTTO DI POLITICI DOVEROSI DEGLI UNI E DEGLI ALTRI”

ma anche questa e vecchia la già detta Gaetano Salvemini qualche anno fa.

Allora RAGAZZI per concludere veramente voi siete liberi di fare le vostre scelte,io andrò a votare non so se farò come il mio amico GIGI che ieri sera al Bar mi a detto questo:
Io sono un uomo di centro sinistra con una sensibilità per l’ambiente, il mio partito di riferimento sono i DS, ipotizza che attualmente per quanto accaduto o per incapacità di rigenerarsi dei DS io sia deluso o nauseato vedi tu.

Cosa dovrei fare : non votare, votare scheda bianca cosa otterrei nulla solo la soddisfazione immaginaria di farli sentire degli incapaci, MA BISOGNA AVERE UN GRANDE SENSO DEL PUDORE PER PROVARE QUESTO SENTIMENTO, inoltre tutti si approprierebbero simbolicamente degli astenuti o delle schede nulle perché l’onesta intellettuale scarseggia nel mestiere del politico. Oppure posso scegliere il male minore andare a votare il partito dei verdi che rappresenta il 10% della mia anima con il risultato di non danneggiare l’area politica di riferimento,i verdi probabilmente si rafforzerebbero e forti di questo cercheranno di fare politiche idonee al loro mandato ( è io qualcosa per la mia anima ottengo) i DS rifletterebbero cercando di rigeneransi se vorranno sopravvivere politicamente. Naturalmente il cambiamento del processo politico deve essere accompagnato anche con un minimo di partecipazione attiva e dialogo fra individui, certo è un processo lento ma noi siamo quasi al termine della vecchia logica partitica, anzi io credo che saranno l’ultime elezioni dove ci proporranno i partiti di votare chi decidono loro. Le prossime saranno fatte per aggregazione di partiti che formeranno un unico partito sicuramente quello è un momento importante perché sarà come un bambino che dovrà crescere starà ha noi dargli i valori e gli esempi giusti. Naturalmente in tutto questo influisce anche madre natura che inevitabilmente crea un ricambio generazionale. FORESE GIGI QUALCOSA A CAPITO .

Saluti Ernesto.

8/5/06 18:12  
Blogger ernesto scontento said...

23 Gennaio 2006 – POST - New entry in Parlamento Pulito

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@ Francesco Giuffrida 26.01.06 11:02

Ho 43 anni mi ritengo ancora compagno non per tessera ma per comportamento, rispetto, visione della vita. L'unica mia "passione" politica Enrico Berlinguer, dopo il vuoto anche tra gli pseudo compagni. Li avete visti e analizzati uno per uno i nostri "dipendenti"? Anche quelli che andiamo a votare perchè è giusto andare a votare? Io sono già adulto e i giovani? perchè e con quale motivazione dovremmo convincerli che votare è giusto, per quali prospettive, per quale ragione se non solo quella che è meglio il minor male.

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Ciao Francesco,

condividiamo la stessa passione politica, del resto siamo quasi coetanei.
Credo che la nostra generazione debba ricominciare a fare più politica intesa come spirito critico, qualche giorno fa dialogando con un ragazzo di 30 anni, impegnato politicamente con i DS, ma che non ha mai conosciuto il vecchi e grande PCI di Berlinguer per motivi anagrafici, gli si sono illuminati gli occhi quando gli ho detto che io avevo abbastanza memoria per ricordarmi delle piazze piene di compagni alle manifestazioni. Bene Francesco la nostra è la generazione di mezzo fra quelli attuali i vari Fassino, D’alema, ecc…ec… abbiamo lasciato quei ragazzi da soli. Forse se leggi il commento successivo 26.01.06 22:44 di risposta a Gianni Corsi, lui e più giovane di noi ma ha cominciato, forse capirai meglio cosa ti voglio dire. Invitare i ragazzi a votare facendoli scegliere il meno peggio e anche un modo per abituarli…. che spesso nella vita non bisogna arrendersi, ma bisogna anche adattarsi per risolvere delle difficoltà, dovranno abituarsi a mediare, non solo in politica.
La mediazione fa parte della vita in comunità,l’importate e non perdere di vista i valori di riferimento che debbono servire da guida, per avere rispetto di se stessi.
Saluti Ernesto

ernesto scontento 27.01.06 00:29

8/5/06 18:14  
Blogger ernesto scontento said...

25 Gennaio - 2006 POST -Il monaco di Monza

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*LIBERIAMOCI DAI SIMBOLI POLITICI, IMPARIAMO A VEDERE SOLO LOGHI *
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LEGGENDO TRA LE RIGHE – INTERVISTA DI FLORES D’ARCAIS A EUGENIO SCALFARI – LA SINISTRA E LA QUESTIONE MORALE – LA REPUBBLICA DEL 28/01/2006
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IL FATTO:

Sulla Repubblica del 28/01/2006 il Giornalista FLORES D’ARCAIS intervista EUGENIO SCALFARI sulla QUESTIONE MORALE. Per I più giovani ricorderò che il Fondatore del quotidiano La Repubblica intervisto nel 1981 Enrico Belinguer.

Estratto dell’articolo in sintesi:

D. - FLORES D’ARCAIS : - Fassino dice a Consorte “Aspetta prima portiamo a casa tutto”. Questa non è la frase di chi si vuole solamente informare. E io trovo estremamente offensivo per l’intelligenza degli elettori Democratici che Fassino avendo pronunciato una frase del genere, voglia farci credere che quella era una telefonata per informarsi “ Prima portiamo a casa” indica un’appassionata partecipazione emotiva,non una richiesta di informazioni.

R - EUGENIO SCALFARI: ha detto (Fassino) :” Il mio errore è stato quello di fare il tifo per questa cosa qui (….).” Ma se tu ancora adesso, dopo che l’ammissione degli errori nel frattempo è andato abbastanza avanti, continui a considerare di estrema gravità la telefonata di Fassino con Consorte etc.., qual è l’obiettivo che ti poni? Cioè tu cosa vorresti adesso?

R - FLORES D’ARCAIS : - Che non si ripetano più questi errori.

R - EUGENIO SCALFARI: - Ma non si ripeteranno, non credo, la lezione è stata dura. Ma cosa pretendi? Che Fassino, D’Alema, Bersani, Sposetti, facciano un corteo vestiti da penitenti, con te che con la frusta a sette code da dietro gli dici : passo più svelto , e attraversino le vie di Roma, di Milano etc…, spargendosi le ceneri in testa? Ma via non esageriamo con questa cosa.

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Riporto L’intestazione
dell’articolo del 1981 scritto sulla Repubblica, e rintracciabile su GOOGLE.

La questione morale
Enrico Berlinguer - Repubblica, 1981

Intervista a Enrico Berlinguer

«I partiti sono diventati macchine di potere»
«I partiti non fanno più politica», dice Enrico Berlinguer.
«I partiti hanno degenerato e questa è l'origine dei malanni d'Italia».

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LA RIFLESSIONE

Dopo 25 anni, mi sembra che il problema posto da Belinguer sia più che mai attuale. Ho voluto riportare il titolo di allora e affrontare questo argomento per capirne il messaggio partendo dai seguenti presupposti:

1.EUGENIO SCALFARI è uno dei padri del giornalismo Italiano e con i suoi quasi 81 anni ha vissuto gran parte della storia italiana del 900 sicuramente tutta quella storia inerente La cosiddetta Prima Repubblica, il giornale da lui fondato non è stato certo tenero con la sinistra sul caso UNIPOL, a dimostrazione che la critica e l’obbiettività dei fatti insieme all’indipendenza del quotidiano ( anche se La Repubblica viene considerato giornale in aria di sinistra) non sono in discussione per nessuno.

2.PAOLO FLORES D’ARCAIS filosofo e direttore di Micro Mega, mi sembra di poter sostenere che sia tra quelli intellettuali in contrapposizione con l’attuale classe dirigente dei DS ( ma questo forse voi che seguite il blog di grillo da più tempo lo sapete meglio del sottoscritto).

Ma veniamo alla lettura tra le righe dell’articolo o meglio cosa ci legge Ernesto?

-Ernesto ci legge un invito a non calcare la mano su un fatto sicuramente grave accaduto sotto le elezioni (a mio avviso volutamente manovrato dalla controparte politica) e proprio per questo motivo va chiuso, non per D’Alema o per Fassino ma solo per poter mandare a casa Bella chioma ( così chiama Travaglio il Berl…..sca) altrimenti non avrebbero senso parole come “cosa pretendi” o “ basta che non lo facciano più”.

-A chi si rivolgono in questo articolo .Secondo me è un invito a metterci una pietra sopra e andare a votare e certamente non alla base dei DS cioè gli iscritti per intenderci. Quelli Ragazzi, ve lo dice Ernesto da buon Livornese non cambiano idea, sono compatti soprattutto sotto le elezioni ( in un altro momento la reazione sarebbe stata diversa). Vedi il sondaggio sul Tirreno dove il 63% delle preferenze viene data al centrosinistra. Qui l’effetto Consorte non c’è stato per ora.

MA ALLORA A CHI SI RIVOLGE? Si rivolge a tre categorie di elettori:1) i simpatizzanti, quelli che hanno sempre votato ma che potrebbero cedere alle lusinghe di altri partiti sacrificando la parte laica della loro anima portando il loro voto verso l’area della Margherita, o peggio potrebbero decidere di astenersi dal voto;2) tutti quelli che nel 2001 hanno votato POLO credendo nella comparazione bravo imprenditore = politico efficiente e che oggi sono delusi dallo stato attuale del paese e magari volendo passare dalla parte opposta, anche se non con i DS, trovano difficoltà visto l’accaduto in quanto i DS sono comunque il Partito di maggioranza dell’Unione.

-3) a mio avviso io ci leggo una parola d’ordine e cioè andiamo al governo e dopo discutiamo sul nuovo tutti. Ed allora questo invito è rivolto anche agli astenuti dal voto, ai delusi dall’attuale sistema che ha degenerato e che non è neanche parente alla lontana del buon governo che è frutto di politici onesti che fanno politiche responsabili e realiste.

Bene ho voluto esporvi la mia riflessione perché voi lo sapete io sono quello del volantino dell’invito al voto libero.

Molti di voi nella discussione manifestano perplessità a votare, sono incerti, delusi, arresi. Io cerco di rispondere a tutti senza avere la presunzione di convincere nessuno perché io sono il sig. nessuno. Voglio solo farvi vedere la questione anche da un altro punto di vista. Se ho interpretato bene tra le righe dell’articolo allora non sono il solo a pensarla così e quei signori non sono di certo i sigg.ri nessuno: uno fa parte della storia del giornalismo Italiano e l’altro è considerato un intellettuale di sinistra di quelli duri e puri. Quindi per quelli ancora indecisi la cosa potrebbe essere vista in maniera diversa.

Comunque se qualcuno fosse d’accordo sul fatto di cambiare maggioranza di governo ma è indeciso su dove orientarsi, per loro c’è sempre il mio amico Gigi, operaio alla piaggio da 25 anni che ieri sera al BAR mi ha confidato questo:

“Sono un uomo di centro sinistra, con una sensibilità per l’ambiente. Il mio partito di riferimento sono i DS. Ipotizza che attualmente, per quanto accaduto o per incapacità di rigenerarsi dei DS, io sia deluso o nauseato vedi tu. Cosa dovrei fare? Non votare? Votare scheda bianca? Cosa otterrei? Nulla, solo una soddisfazione personale ma immaginaria di farli sentire degli incapaci. MA BISOGNA AVERE UN GRANDE SENSO DEL PUDORE PER PROVARE QUESTO SENTIMENTO. Inoltre tutti si approprierebbero simbolicamente degli astenuti o delle schede nulle perché l’onesta intellettuale scarseggia nel mestiere del politico. Oppure posso scegliere il male minore e andare a votare il partito dei verdi che rappresenta il 10% della mia anima con il risultato di non danneggiare l’area politica di riferimento. I verdi probabilmente si rafforzerebbero e forti di questo cercheranno di fare politiche idonee al loro mandato ( e io qualcosa per la mia anima ottengo). I DS rifletterebbero cercando di rigeneransi se vorranno sopravvivere politicamente. Naturalmente il cambiamento del processo politico deve essere accompagnato anche con un minimo di partecipazione attiva e dialogo fra individui. Certo è un processo lento ma noi siamo quasi al termine della vecchia logica partitica, anzi io credo che saranno l’ultime elezioni dove ci proporranno i partiti di votare chi decidono loro. Le prossime saranno fatte per aggregazione di partiti che formeranno un unico partito. Sicuramente quello è un momento importante perché sarà come un bambino che dovrà crescere, starà a noi dargli i valori e gli esempi giusti. Naturalmente in tutto questo influisce anche madre natura che inevitabilmente crea un ricambio generazionale. IL MIO AMICO GIGI FORSE QUALCOSA HA CAPITO. Ciao a tutti Ernesto.

ernesto scontento 30.01.06 16:36

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BRAVO ERNESTO...che come recita un vecchio adagio:"spara lesto!!!"...e coglie nel segno aggiungo io.
UNITI COL VOTO PER FAR FUORI IL PEGGIO E POI AL LAVORO SUL SERIO!

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